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COMUNITÁ DI PRATICHE

Comunità di pratiche per l’apprendimento

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da Paolo Franzese

Docente

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COMUNITÁ DI PRATICHE

Le comunità di pratiche per l’apprendimento rappresentano un elemento cruciale per promuovere l’innovazione e la transizione digitale all’interno delle scuole italiane. Grazie al Decreto Ministeriale n. 66 del 12 aprile 2023, che attua la linea di investimento 2.1 “Didattica digitale integrata e formazione alla transizione digitale per il personale scolastico” del PNRR, queste comunità vengono attivate in ogni istituzione scolastica beneficiaria dei finanziamenti.

Le comunità di pratiche hanno il compito di:

  • Supportare la transizione digitale a livello didattico, con la formazione dei docenti, e a livello organizzativo-amministrativo, coinvolgendo dirigenti, DSGA e personale ATA.
  • Promuovere l’apprendimento fra pari (peer learning), favorendo la condivisione di conoscenze e competenze tra colleghi e sviluppando un ambiente di apprendimento collaborativo e continuo.
  • Stimolare lo sviluppo professionale continuo attraverso la progettazione di programmi mirati per mantenere aggiornati docenti e personale amministrativo sulle competenze digitali e sulle innovazioni didattiche.
  • Creare curricoli orientati alle competenze digitali necessarie nel mondo contemporaneo.

COMUNITÁ DI PRATICHE DELL’IIS CARLO LEVI

Nel nostro Istituto hanno partecipato alla Comunità di pratiche il DS, prof. Liccardo Giovanni, la DSGA, dott.ssa Buonandi Stefania, il Prof. Esposito Salvatore, animatore digitale, e i proff. Barone Marcello, Formisano Maria Cira, Palomba Chiarastella e Romano Libera, facilitatori e documentatori.

La partecipazione attiva è un elemento fondamentale per il successo delle CdP. I partecipanti hanno condiviso esperienze e collaborato alla realizzazione di progetti comuni, come la realizzazione di percorsi di aggiornamento per il personale docente e ATA.

Al termine dell’esperienza è possibile affermare che le CdP offrono numerosi vantaggi per il miglioramento del contesto scolastico e la crescita professionale dei docenti. Tra i principali benefici troviamo:

  1. Condivisione delle conoscenze: Le CdP permettono ai docenti di scambiare esperienze e conoscenze, arricchendo le pratiche educative. Questo scambio consente lo sviluppo e la diffusione di nuove metodologie didattiche all’interno della comunità scolastica.
  2. Supporto e networking: Le CdP creano reti di supporto reciproco, che contribuiscono a migliorare il benessere professionale di tutti i docenti.
  3. Miglioramento della cultura scolastica: Promuovendo la condivisione di esperienze e l’apprendimento collaborativo, le CdP contribuiscono a costruire una cultura scolastica più coesa e collaborativa.

Con l’aumento della digitalizzazione, la CdP del nostro Istituto ha spesso operato in contesto online. Per creare una comunità di pratica online efficace, è stato necessario seguire alcuni passaggi chiave:

  • Definire chiaramente il dominio e gli obiettivi della comunità: i partecipanti erano consapevoli del focus della CdP e degli obiettivi formativi da raggiungere.
  • Creare uno spazio online dedicato: la Piattaforma Teams è stata indispensabile per creare uno spazio virtuale che favorisse la collaborazione tra i partecipanti.
  • Coinvolgere attivamente i partecipanti: alla base del successo della Comunità di pratiche è stata necessaria la condivisione di esperienze e la collaborazione su compiti comuni, come la creazione di materiali didattici o la proposta di percorsi formativi.
  • Usare strumenti di collaborazione: Google Workspace (Docs, Sheets, Drive) e Microsoft 365 hanno permesso una collaborazione in tempo reale su documenti e progetti, facilitando la creazione di materiali condivisi.

PERCORSI DI FORMAZIONE ATTIVATI NELL’IIS CARLO LEVI

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