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Luca Trapanese racconta la sua “famiglia imperfetta”

Luca Trapanese racconta la sua “famiglia imperfetta”

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da Paolo Franzese

Docente

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L’amore oltre le convenzioni: Luca Trapanese racconta la sua “famiglia imperfetta” agli studenti dell’istituto Carlo Levi di Portici

Una famiglia che moltiplica legami, gioie e traguardi, allargando i confini del bene. È questo il messaggio profondo che ha unito generazioni diverse lo scorso giovedì 7 maggio, presso la Fondazione Pennese di Portici. L’istituto Carlo Levi ha ospitato Luca Trapanese per la presentazione del suo ultimo libro, “Storia di una famiglia imperfetta”.

L’evento, organizzato e coordinato dalla Commissione Biblioteca – composta dalle professoresse Dicuonzo, Curcio e Plaitano – ha visto la partecipazione attiva di numerose classi terze e quarte. Per gli studenti, l’incontro ha rappresentato un’importante occasione di riflessione, confronto e crescita culturale.

Tra biografia e impegno sociale

Nell’opera di Trapanese il confine tra produzione letteraria e vissuto personale è quasi invisibile. Conoscerne la storia è fondamentale per comprenderne i testi. Attualmente Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e già Assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Trapanese affianca all’impegno politico una straordinaria attività nel terzo settore.

Come rappresentante legale e presidente di storiche realtà sociali – tra cui A Ruota libera, La casa di Matteo e La casa di Tonia – coordina strutture che offrono cura e accoglienza a ogni forma di fragilità: bambini con gravi patologie, minori in stato di abbandono, donne maltrattate, giovani disabili inseriti in fattorie didattiche, ex tossicodipendenti e migranti avviati all’artigianato.

Una storia di adozioni e “legami di cuore”

Il grande pubblico ha imparato a conoscere Trapanese con il bel libro “Nata per te” (diventato anche un film), che narra l’adozione della figlia Alba, neonata con sindrome di Down. Un caso che ha segnato la storia del diritto e del costume in Italia, come uno dei primi affidi a un uomo single.

Con “Storia di una famiglia imperfetta”, l’autore compie un ulteriore passo avanti. Racconta una famiglia che è “imperfetta” solo perché scardina i canoni tradizionali, fondandosi esclusivamente sulla scelta e sull’amore. La trama biografica si fa densa: Trapanese è padre di Alba, ma è anche figlio adottivo, in età adulta, di Florinda – un’adozione “di cuore” pur avendo i genitori naturali – e fratello di Francesco, rimasto orfano dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 e accolto dalla stessa Florinda.

La morale oltre le convenzioni

Se un tempo si cercava la morale di un libro, oggi l’opera di Trapanese ne consegna una chiarissima: i veri legami sono quelli intessuti di amore, dentro e fuori dalle convenzioni. Il romanzo disegna una “famiglia allargata” in cui le persone si uniscono idealmente, prima ancora che fisicamente, sotto lo stesso tetto.

Il successo della manifestazione è stato possibile grazie a una sinergia comunitaria. I ringraziamenti della scuola vanno al Gruppo Comunità Vesuviane per la calorosa accoglienza, al professor Lombardi, referente per l’Inclusione, e al Dirigente Scolastico, professor Giovanni Liccardo, il cui costante stimolo e supporto continuano a rendere possibili questi fondamentali percorsi di cittadinanza attiva.

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