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Dal joystick alle istituzioni. Il game e la gamification entrano in Senato 

Studenti protagonisti di un confronto sul ruolo dei videogiochi tra cultura, educazione e società 

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da Paolo Franzese

Docente

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Una giornata fuori dall’ordinario per la nostra classe, la IV S, che il 10 marzo ha avuto l’opportunità di visitare Roma e partecipare a un incontro dedicato al mondo del gaming presso il Senato della Repubblica. Non si è trattato della classica gita scolastica, ma di un’esperienza formativa che ha unito istituzioni, giovani e cultura digitale in un momento di dialogo e riflessione. 

Entrare in uno dei luoghi simbolo della democrazia italiana ha avuto un forte impatto su noi studenti. Il Senato rappresenta, infatti, una delle istituzioni fondamentali dello Stato, dove vengono discusse e approvate leggi che influenzano la vita dei cittadini. Trovarsi in un contesto così importante per parlare di un tema vicino alle nuove generazioni, come il game e la gamification, ha reso l’esperienza ancora più significativa. 

Negli ultimi anni il gaming è diventato un fenomeno globale. I videogiochi non sono più soltanto un passatempo per il tempo libero, ma un settore in continua crescita che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo. Oltre all’intrattenimento, il gaming è oggi legato anche ad ambiti come la tecnologia, la comunicazione, lo sport elettronico e persino l’educazione. 

Durante l’incontro si è discusso proprio di questo: del modo in cui il game e la gamification stanno cambiando la società e delle opportunità che possono offrire ai giovani. Molti game richiedono capacità di strategia, concentrazione e collaborazione. In alcuni casi possono diventare strumenti utili per sviluppare competenze cognitive e sociali. Allo stesso tempo non sono mancati momenti di riflessione sulle possibili criticità. Uno dei temi più discussi è stato quello del tempo trascorso davanti agli schermi e del rischio di un uso eccessivo del game. Gli esperti presenti hanno sottolineato quanto sia importante trovare un equilibrio tra il divertimento digitale e le attività quotidiane, come lo studio, lo sport e la socializzazione. Inoltre, si è messo in evidenza anche come il gioco, da sempre considerato attività libera, può diventare tecnologia di potere che “modula l’autonomia individuale attraverso incentivi e feedback digitali”. Da sottolineare anche l’importante riflessione sui diritti e la libertà nella società algoritmica.

Oltre al dibattito sul gaming, la visita ha permesso anche di scoprire più da vicino il funzionamento delle istituzioni italiane. Camminare nei corridoi del Senato, conoscere la sua storia e assistere a momenti di confronto ha aiutato noi studenti a comprendere meglio il ruolo della politica e delle istituzioni nella società. 

La giornata si è conclusa con entusiasmo e nuove consapevolezze. L’esperienza ha dimostrato come anche temi legati alla cultura digitale possano trovare spazio nei luoghi più rappresentativi della vita politica del Paese. Allo stesso tempo ha evidenziato quanto sia importante ascoltare il punto di vista dei giovani su argomenti che riguardano direttamente il loro presente e il loro futuro. 

PIZZANO ANTONIOPIO 4S 12/3/2026 

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